Il Congresso ha scelto, NO AL CONTRATTO SENZA MODIFICHE STIPENDIALI

 

A tutto il personale docente di ruolo

 

Sul sito https://cartadeldocente.istruzione.it/ è stato pubblicato il seguente avviso:

 

A partire da martedì 19 dicembre (nel corso della giornata) sarà possibile visualizzare ed utilizzare, nel sistema carta del docente, le somme non spese (o i bonus non validati) nei precedenti anni scolastici. Pertanto, al fine di effettuare gli adeguamenti informatici e le necessarie verifiche amministrative e contabili, gli esercenti ed i docenti non potranno utilizzare il sistema carta del docente dal giorno 14 dicembre a tutto il 18 dicembre.

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Snals, Serafini: “Non firmeremo se non ci

saranno modifiche sul contratto Scuola”

Si sono chiusi i lavori dell’XI  Congresso nazionale dello Snals-Confsal. Dal dibattito, cui hanno partecipato i 700 delegati provenienti da tutta Italia, è emersa la mozione finale.

Il Congresso impegna lo Snals, guidato oggi dal segretario generale Elvira Serafini, a porre al centro della propria azione il rafforzamento del sindacato sul territorio e il raggiungimento degli obiettivi politici, sindacali e culturali nella difficile trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca scaduto da quasi dieci anni.

Sul rinnovo del CCNL, il testo della mozione dice esplicitamente che: “Deve essere acquisito un aumento retributivo per tutto il personale, che non solo faccia recuperare il perduto potere di acquisto, ma che dimostri la precisa volontà politica di valorizzarlo anche attraverso la riconduzione alla contrattazione di materie ora rilegificate, a garanzia della partecipazione democratica ai processi d’innovazione di tutte le professionalità. Questa valorizzazione passa anche attraverso un ripensamento del sistema scolastico e della centralità della sua funzione, a partire da un nuovo e più efficace assetto dei saperi disciplinari che devono recuperare dignità e forza educativa, con particolare riferimento alla lingua italiana che oggi soffre una crisi mortificante, come hanno denunciato oltre 500 intellettuali, universitari e non, in un recente documento”.

 

Aumenti stipendiali. Chimienti (M5S):

solo un contentino, ulteriore offesa alla scuola italiana

 

Così sul suo blog l’On. Chimimenti (M5S) spiega quanto sta accadendo in questi giorni, in cui si tenta di salvare gli 85 euro di aumento stipendiale per tutti i dipendenti pubblici. Ma per la scuola – scrive l’On. – si tratta di un “aumento che sembra più una mancetta come contentino”

L’ on. Chimienti spiega che il M5S è sempre stato al fianco degli insegnanti e che la dignità professionale deve essere riconosciuta attraverso un adeguato e corretto compenso salariale. ” Gli 85 euro lordi –conclude – quindi 40-50 euro netti, di Gentiloni si tramuteranno in una mancia che verrà poi ripresa con gli interessi successivamente, è la prassi del PD. Non permetteremo questa ulteriore offesa alla scuola italiana.”

In occasione del Congresso dello Snals il M5S ha presentato il proprio programma per la scuola

 

All’Auditorium del Massimo di Roma ha portato il suo saluto

il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri

La seconda giornata dell’XI Congresso Snals-Confsal è iniziata con i saluti di importanti esponenti del governo e delle istituzioni.

Il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, ha esordito dicendo: “Ci sono due emergenze che oggi gravano sulla scuola. La prima riguarda il rinnovo del contratto, fermo da nove anni nonostante una sentenza della Consulta, ed è cosa piuttosto grave. La seconda riguarda la rappresentatività che, mi pare, sia venuta un po’ meno in questi ultimi tempi”. Gasparri ha anche auspicato una rinnovata relazione tra genitori, docenti e studenti: “La scuola è fatica ma oggi, soprattutto per voi, lo è ancora di più. Per questo noi genitori dovremmo essere accanto a voi docenti e sostenervi”.

Anche la ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli ha affrontato, nella lunga lettera inviata allo Snals il tema del contratto: “L’ho detto altre volte ma ci tengo a sottolinearlo con voi oggi: la riapertura della contrattazione, dopo oltre otto anni di blocco, per il rinnovo del contratto del pubblico impiego è un atto doveroso, che nel comparto Istruzione e ricerca consente finalmente di riconoscere l’impegno di chi quotidianamente è al servizio delle nuove generazioni e del Paese. Di chi merita il giusto riconoscimento professionale e autonomo… Ecco perché il rinnovo dei contratti non è una questione amministrativa ma uno strumento di qualificazione ulteriore del nostro sistema di istruzione. E uno straordinario investimento, non una mera spesa, per l’intero sistema Paese”.

Silvia Costa, coordinatore della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo, ha voluto sottolineare nel suo intervento quanto sia importante, anche per il nostro Paese, la nascita di un vero spazio europeo dell’educazione, su cui si è fortemente investito destinando un 45% in più di investimenti tra il 2014 e il 2020.

 

 

Rinnovo Contratto: Risorse adeguate o niente firma

Lo Snals-Confsal ribadisce la propria posizione

Sul rinnovo contrattuale, combatteremo ai tavoli affinché sia il più adeguato possibile. Le risorse economiche proposte, dopo ben dieci anni di vacanza contrattuale, sono inaccettabili per cui siamo sconcertati. Ci impegneremo, perché la categoria è in sofferenza sia per la scarsa considerazione sociale, sia per la drastica perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni. Lo Snals-Confsal metterà tutte le sue energie in campo, avendo come stella polare della sua azione le proprie Linee di Piattaforma contrattuale del Comparto Istruzione e Ricerca e le proprie Tesi congressuali unitarie, deliberate dal Consiglio nazionale. Se la situazione non si sbloccherà sul piano economico, non firmeremo il contratto. Sarà una decisione condivisa con gli organi statutari, perché non accettiamo la mancanza di attenzione per i settori, compresi nel comparto Istruzione e Ricerca, che sono le leve strategiche della nostra società.

Senza Scuola, Ricerca, Afam, Università si creano nuove generazioni prive di cultura e di prospettive, con effetti negativi sul mondo sociale, politico ed economico. Dobbiamo formare l’uomo del domani, in una scuola che vogliamo rinnovare, in cui la professionalità di tutti gli operatori deve essere valorizzata; non si tratta solo di un problema economico: occorre riconoscere il lavoro che si svolge nei settori portanti della società attuale.